Le considerazioni ivi esposte fondano, infatti, su una conoscenza sostanzialmente nulla della situazione da parte dei professionisti che l’hanno sottoscritto. Essi, premesso che “… il signor RE 1 soffre delle conseguenze di una notevole pressione esercitata dalla donna che gli attribuirebbe la paternità di un figlio di 2 anni”, rilevano poi di nulla sapere “… della storia, delle origini di come si sia sviluppata, e in che modo la donna gli faccia pressione; il paziente non intende parlarne …”. Lo scritto in questione è quindi basato su informazioni monche ed è estremamente generico, inidoneo quindi a sostenere le affermazioni del reclamante.