A suo dire, il prelievo di cui trattasi comporta per lui disagi psichici e fisici proprio a dipendenza delle turbe psichiche che lo affliggono. Ritenendo che la prova peritale non comporta alcun danno alla salute del ricorrente il Pretore aggiunto avrebbe accertato in modo errato i fatti, non tenendo adeguatamente conto del certificato medico-psicologico da lui prodotto. 4.5 La decisione impugnata regge alle critiche. Va qui anzitutto rilevato che quello che il reclamante spaccia per “certificato medico 13.4.2014 Dr. Med. __________” non è neppure assimilabile a un certificato medico.