In una sentenza del 16 marzo 2015 (5A_745/2014) il Tribunale federale ha stabilito che l’imposizione di una perizia sul DNA è conforme alla legge. Ricordati i principi che reggono l’azione di accertamento di paternità, l’alta Corte ha rilevato che la questione se un’ingerenza nell’integrità corporale di una persona tenuta a collaborare in siffatta procedura sia giustificata da un interesse pubblico non necessita di essere esaminata in quanto già risolta (positivamente) dalla legge (sentenza citata, consid. 2.5).