Per quanto concerne la prova peritale, egli vi si è opposto sostenendo di non essere fertile, che l’esame del DNA deturpa il suo onore e la sua dignità, e adducendo motivi etici, morali e religiosi. Inoltre la perizia causerebbe spese sproporzionate. C. Al dibattimento 13 novembre 2014 concernente le due cause di merito e le connesse procedure provvisionali, il Pretore aggiunto ha congiunto gli incarti di merito e cautelari per l’istruttoria. D. Con decisione 9 gennaio 2015, ribadita la congiunzione delle procedure di cui trattasi, il Pretore aggiunto ha ordinato l’assunzione di una perizia sul DNA delle parti interessate, tesa a chiarire se RE 1 sia il padre biologico di CO 2.