{"Signatur": "TI_TRAC_003", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2014-05-28", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_003_13-2014-12_2014-05-28.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=118106&nX40_KEY=4921594&nTrefferzeile=40&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "7f73cfd2c89e470534366fd65196bf04"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["13.2014.12"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La terza Camera civile 28.05.2014 13.2014.12"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La terza Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La terza Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La terza Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Locazione. 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In applicazione degli art. 3 e 6 della legge sull’esercizio delle professioni di fiduciario (LFid), l’attività di consulenza e rappresentanza di creditori, dei debitori e dei terzi nell’ambito della legge sull’esecuzione e sui fallimenti, incasso crediti e risanamento di situazioni debitorie può, infatti, essere svolta solo da persone giuridiche, società di persone e ditte individuali solo se al loro interno opera almeno un fiduciario autorizzato che svolge la propria attività professionale nell’azienda ed ha il diritto di firma iscritto nel registro di commercio.\n8.1 Nell’ambito dei rapporti della locazione e del lavoro – entrambi settori particolarmente sensibili dal profilo sociale – le associazioni di categoria rivestono un’importanza particolare, le stesse essendo coinvolte nella stipulazione di contratti-quadro di locazione, rispettivamente dei contratti collettivi di lavoro e del conferimento dell’obbligatorietà generale ai medesimi. Ciò ha indotto a introdurre dei requisiti – stabiliti dalla legge, rispettivamente dalla giurisprudenza e dalla dottrina –, che devono essere adempiuti perché le organizzazioni possano essere considerate rappresentative e essere parte del contratto-quadro di locazione, rispettivamente dei contratti collettivi di lavoro. Dovendosi concretizzare la figura del rappresentante di categoria ammesso alla rappresentanza processuale, appare quindi sensato ispirarsi ai medesimi criteri, tenendo conto ovviamente, delle differenze specifiche.\nDi conseguenza, ancora una volta non si può rimproverare al Pretore aggiunto un’errata applicazione del diritto per avere preso spunto dalla Legge federale sui contratti-quadro di locazione e del conferimento dell’obbligatorietà generale del 23 giugno 1995 per definire i criteri validi per stabilire se una sedicente “associazione degli inquilini” soddisfi ai requisiti di “associazione professionale o di categoria” secondo l’art. 12 cpv. 1 lett. a CPC e per decidere se la reclamante sia atta a fungere da rappresentante professionale qualificata di fronte ad un tribunale.\n9. La decisione impugnata resiste alla critica anche laddove la reclamante rivendica la facoltà di rappresentanza indipendentemente dall’organizzazione cantonale dei tribunali, ossia senza riguardo al fatto che in Ticino non vi sia uno specifico giudice della locazione e del lavoro (reclamo, pag. 4 n. 11). Il Pretore aggiunto non ha, in effetti, fatto alcuna distinzione da questo punto di vista.\n10. La reclamante obietta pure che né la legge federale sui contratti-quadro né la relativa ordinanza dicono alcunché riguardo alla legittimazione a rappresentare delle associazioni inquilini autorizzate a sottoscrivere un contratto-quadro (reclamo, pag. 5 n. 14c). La contestazione è infondata. In effetti, già si è detto (sopra, consid. 7 e 7.1) dei termini entro cui la questione della rappresentanza professionale qualificata di associazioni professionali o di categoria in materia di contratto di locazione e d’affitto – limitatamente alle cause condotte in procedura semplificata giusta gli art. 243 e seguenti CPC e in procedura sommaria giusta gli art. 248 e seguenti CPC – trova spazio nel contesto del diritto processuale civile svizzero (in particolare art. 68 cpv. 2 lett. d CPC) e nella relativa legge di applicazione cantonale (segnatamente art. 12 cpv. 1 lett. a CPC). L’assenza di puntuali norme nella legge sui contratti-quadro è pertanto priva di pertinenza.\n11. La reclamante afferma che l’interpretazione data dal Pretore aggiunto è anticostituzionale e arbitraria in quanto lesiva della sua libertà economica garantita dagli art. 27 e 94 Cost. (reclamo, n. 9 e 10 a pag. 3, n. 12 a pag. 4). Potrebbe qui invero porsi la questione a sapere come possa un’associazione costituita “… specificatamente a tutela dei diritti degli inquilini, senza fine di lucro e a base volontaristica, ai sensi dell’articolo 60 ss del CC Svizzero” (art. 1 dello Statuto) invocare e rivendicare il proprio diritto alla libertà economica. La questione non merita tuttavia di essere approfondita. Già si e detto (sopra, consid. 7) che con l’art. 68 CPC il legislatore federale ha limitato la rappresentanza professionale in giudizio agli avvocati (art. 68 cpv. 2 lett. a CPC), lasciando però ai Cantoni la possibilità di estendere siffatta rappresentanza ad altri rappresentanti professionali in certuni settori (art. 68 cpv. 2 lett. b, c e d). La norma che la reclamante sostiene violare la costituzione è quindi, semmai, l’art. 68 CPC, che ha introdotto le restrizioni di cui trattasi. Gioverà qui ricordare in proposito che, trattandosi di una norma di diritto federale, comunque sia la costituzionalità della stessa non può essere sindacata da questo tribunale. Nella misura in cui la pretesa violazione della costituzione deriverebbe dal diritto cantonale, mal si vede come possa essere considerato lesivo del diritto costituzionale della libertà economica il risultato a cui è giunto il primo giudice che, con la sua – peraltro corretta – interpretazione dell’art. 12 LACPC, ha ritenuto che il legislatore cantonale non ha voluto derogare ai limiti imposti dal diritto federale nella misura pretesa dalla reclamante.\nUna volta di più, il giudizio impugnato resiste alle censure e merita conferma."}