Tenendo conto non solo dell'esito dell'impugnativa ma anche di quello delle varie censure sollevate, non si può rimproverare al Pretore un accertamento manifestamente errato dei fatti. Neppure egli ha ecceduto né abusato del potere di apprezzamento, né ancora il suo giudizio può essere ritenuto arbitrario, quando solo si tenga conto anche dell'integrale reiezione della domanda di annullamento della delibera relativa alla trattanda n. 7 (assegnazione in uso riservato dei posti esterni e delle cantine), non computata nel valore litigioso. 6. Visto quanto precede, la domanda del reclamante che postula una diversa ripartizione degli oneri processuali va respinta.