Al riguardo il reclamante rileva che, proprio perché sollecitato dalla cliente dopo ben quattro anni con una richiesta di modifica dell’assetto cautelare in essere fra le parti, si era reso necessario un nuovo e approfondito colloquio con l’interessata in vista di un riesame della situazione economica e familiare della medesima. Che poi di ciò non vi erano stati effetti tangibili nella procedura in corso era dovuto al semplice fatto che nel frattempo i coniugi si erano ricongiunti, tant’è che avevano per finire espresso il loro consenso allo stralcio della causa (reclamo, pag. 4 n. 3). Ma invano.