{"Signatur": "TI_TRAC_003", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2014-07-30", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_003_13-2013-94_2014-07-30.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=131264&nX40_KEY=4921639&nTrefferzeile=91&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "4fa5f88ca533b1844fb702c179f7b2db"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["13.2013.94"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La terza Camera civile 30.07.2014 13.2013.94"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La terza Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La terza Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La terza Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Tassazione nota d'onorario del patrocinatore che opera in regime di gratuito patrocinio. 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I, 2012, n. 42 ad art. 122; Jent-Sørensen in Oberhammer/Domej/Haas, Kurzkommentar, ZPO, 2a ed., 2014, n. 3 ad art. 121), sulle quali il giudice statuisce di regola con la decisione finale (art. 104 cpv. 1 CPC; Tappy, op. cit., n. 3 ad art. 104; Schmid in Oberhammer/Domej/Haas, Kurz-kommentar, ZPO, 2a ed., 2014, n. 1 ad art. 104). La decisione sulle spese è impugnabile unitamente alla sentenza finale, con appello se il merito è appellabile, o, in caso contrario, con reclamo (art. 110 CPC; Tappy, op. cit., n. 21 ad art.122 e n. 4 e 5 ad art. 110; Schmid, op. cit., n. 2 e 3 ad art. 110). L’art. 110 CPC prevede tuttavia che, laddove il dispositivo sulle spese sia impugnato in modo indipendente, è dato unicamente il rimedio del reclamo, a prescindere se la controversia in sé è soggetta ad appello oppure a reclamo (A. Staehelin/D. Staehelin/Grolimund, Zivilprozessrecht, 2a ed., 2013, n. 31 ad §26). La proponibilità del solo reclamo ha quale effetto una limitazione del potere di cognizione dell’autorità superiore, ma non modifica la natura della decisione impugnata, che rimane una decisione finale.\nNon trattandosi di una decisione ordinatoria processuale (art. 319 lett. b CPC) bensì di una decisione (parziale) finale (art. 319 lett. a CPC), la trattazione del reclamo non rientra nella competenza della terza Camera civile, la quale nondimeno lo evade in applicazione dell’art. 48 lett. c cifra 2 LOG. Considerato che la controversia in esame è retta dalla procedura sommaria (271 lett. a CPC), il termine per proporre reclamo è di dieci giorni (art. 321 cpv. 2 CPC). Proposto contro la decisione impugnata recapitata lunedì 21 ottobre 2013 (doc. B e C allegati), il reclamo rimesso alla posta il successivo 31 ottobre è tempestivo e, quindi, ammissibile.\n4. Giusta l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti.\nIn tema di tassazione delle note d’onorario dei patrocinatori operanti in regime di assistenza giudiziaria, secondo la giurisprudenza del Tribunale federale l’istanza superiore esamina l’apprezzamento dell’istanza inferiore con riserbo e interviene unicamente quando quest’ultima non ha onorato prestazioni che rientrano nelle incombenze del difensore d’ufficio e l’indennità non è rapportata in modo ragionevole al servizio prestato dall’avvocato (sentenza del Tribunale federale 6B_109/2010 del 22 febbraio 2011 consid. 3.3, 6B_136/2009 del 12 maggio 2009 consid. 2.2, DTF 122 I 1 consid. 3a).\n5. L’art 3 vLag garantisce a chi dimostra di non avere mezzi propri per provvedere agli oneri di procedura o alle spese di patrocinio, il beneficio dell’assistenza giudiziaria e del gratuito patrocinatore. Quest’ultimo ha diritto al riconoscimento delle prestazioni risultanti da una ragionevole conduzione del mandato, segnatamente di quelle indispensabili per rapporto alla natura ed alla complessità della causa e in nessun caso di quelle che egli avrebbe dovuto evitare (art. 6 cpv. 1 vLag). Il patrocinatore ha diritto all’onorario secondo la tariffa emanata da Consiglio di Stato (art. 6 cpv. 2 vLag), ovvero il Regolamento sulla tariffa per i casi di patrocinio d’ufficio e di assistenza giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili (Rtar). Non è contemplata l’assunzione da parte dello Stato di prestazioni non indispensabili, destinate a opere di sostegno morale o di aiuto sociale (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, Appendice 2000/2004, nota 314 ad art. 6 vLag che rinvia a: sentenza del Tribunale federale 5P.264/2000 del 14 agosto 2000 consid. 3c; DTF 117 Ia 22 consid. 4, 109 Ia 107 consid. 3b). Il beneficio dell’assistenza giudiziaria ha effetto a partire dal momento della presentazione della domanda, fatta eccezione per i necessari accertamenti preliminari (art. 15 cpv. 1 vLag): sono tali quelli indispensabili al legale per redigere l’atto introduttivo della lite, visto che una domanda di assistenza giudiziaria non può essere introdotta anteriormente al primo atto di causa e che, oltre a permettere di capire i termini e i contenuti della vertenza, consentono anche di valutare la possibilità di un eventuale accordo giudiziale o stragiudiziale (CdM inc. n. 19.2007.7 dell’11 dicembre 2008 consid. 7, che rinvia al rapporto del 17 aprile 2002 sul messaggio n. 5123 del 22 maggio 2001 concernente la vLag, commento all’art. 15 vLag). Inoltre giusta l’art. 6 cpv. 2 del Rtar il patrocinatore ha diritto al rimborso delle altre spese – oltre a quelle riconosciute in base al cpv. 1 – sopportate nell’interesse del cliente o da questi cagionate, fra cui quelle di trasferta.\n6. Il reclamante lamenta il mancato riconoscimento di complessive 3 ore e 5 minuti per prestazioni svolte fino al 27 marzo 2008 (compreso), ossia precedenti l’inoltro dell’istanza di adozione di misure a protezione dell’unione coniugale e della domanda di gratuito patrocinio. A suo modo di vedere i colloqui personali e telefonici con la cliente erano stati indispensabili nell’ottica di vagliare documenti e informazioni necessari a formalizzare le sue pretese in giudizio (reclamo, pag. 3 n. 2)."}