a) e l’accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b). In concreto il reclamante contesta la sua condanna al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.– e delle spese, oltre che delle ripetibili di fr. 200.– dovute alla controparte. Oltre che arbitraria in quanto lesiva all’art. 104 CPC, quel pronunciato non poggiava nemmeno sull’art. 108 CPC (reclamo, pag. 3 n. 4). 3. Il reclamante afferma invero di avere a sua volta – con la domanda riconvenzionale – postulato l’esecuzione di una perizia (reclamo, pag. 2 n. 2).