Alla luce di quanto esposto sopra, considerato che il dispositivo n. 1 della decisione di stralcio è chiaro, univoco e congruente con i considerandi, l’istanza di interpretazione e rettificazione era da respingere per mancanza dei presupposti dell’art. 334 CPC che sono alla base di una domanda d’interpretazione, senza neppure entrare nel merito degli argomenti sollevati dal richiedente, il quale, in realtà, ha utilizzato una via di diritto processuale (istanza di interpretazione e rettifica) alla stregua di un mezzo di impugnativa quale è l’appello o il reclamo, allorquando il termine di impugnazione di 30 giorni (art. 311 cpv. 1 e 321 cpv.