La cauzione è pertanto da intendersi quale mera garanzia delle spese ripetibili del convenuto, garanzia che, a dipendenza dell’esito del processo, sarà infine restituita all’attore o liberata in favore della convenuta. Alla luce di tali considerazioni, non v’è ragione che la parte convenuta, chiamata, suo malgrado, a difendersi nell’ambito di una causa giudiziaria, debba pure rendere verosimile il buon fondamento della propria difesa per ottenere la prestazione di una cauzione da parte dell’attore.