2.2 La reclamante si duole delle conclusioni cui è giunto il primo giudice, rilevando in sostanza che “l’eventuale accoglimento o reiezione dell’istanza di cauzione non può in nessun caso dipendere da un’analisi aprioristica dell’azione di merito (anche solo a livello di verosimiglianza), ma solo dalla questione se i requisiti di cui all’art. 99 CPC sono dati o meno” (reclamo, pag. 6). L’insorgente ritiene in particolar modo che il Pretore abbia violato l’art. 99 CPC laddove ha proceduto a siffatta analisi, non costituendo la medesima un presupposto previsto dalla norma in questione e non potendo neppure diventarlo “indirettamente tramite l’analisi dell’esistenza di un interesse degno di