{"Signatur": "TI_TRAC_003", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2013-04-08", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_003_13-2013-12_2013-04-08.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=113875&nX40_KEY=4921766&nTrefferzeile=29&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "9191a65ccc38b2c7adeec002c67abde7"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["13.2013.12"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La terza Camera civile 08.04.2013 13.2013.12"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La terza Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La terza Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La terza Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Assunzione d'ufficio di una prova. 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Tale norma, applicabile sia ai procedimenti retti dal principio attitatorio (art. 55 cpv. 1 CPC), sia a quelli retti dal principio inquisitorio – limitato o illimitato – (art. 55 cpv. 2 CPC) costituisce un’eccezione al diritto delle parti di essere sentite, nella sua espressione di potere partecipare a tutti gli atti istruttori, ivi compresa l’amministrazione dei mezzi di prova (art. 155 cpv. 3 CPC) (Trezzini, op. cit., art. 156, pag. 717; Brönnimann, Berner Kommentar, Schweizerische Zivilprozessordnung, vol. 2, 2012, n. 4 ad art. 156, Hasenböhler, in Sutter-Somm/Hasenböhler/Leuenberger, Kommentar zum schweizerischen Zivilprozessordnung, 2013, n. 3 ad art. 156).\nRientrano in particolare nel concetto di interesse degno di protezione ai sensi dell’art. 156 CPC i diritti attinenti alla personalità e alla sfera privata (Brönnimann, op. cit., n. 11 ad art. 156; Schmid, in Oberhammer, Kurzkommentar ZPO, 2010, n. 2 ad art. 156; Schweizer, in Bohnet/Haldy/Jeandin/Schweizer/Tappy, Code de procédure civile commenté, 2011, n. 6 ad art. 156; Passadelis, in Backer & McKenzie, Schweizerische Zivilprozessordnung, 2010, n. 2 e segg. ad art. 156; Leu, in Brunner/Gasser/Schwander, ZPO Kommentar, 2011, n. 6 ad art. 156; Guyan, in Spühler/Tenchio/Infanger, Basler Kommentar, Schweizerische Zivilprozessordnung, 2010, n. 2 ad art. 156; Hasenböhler, op. cit., n. 7 ad art. 156; Gasser/Rickli, Schweizerische Zivilprozessordnung, Kurzkommentar, n. 1 ad art. 156; Trezzini, op. cit., art. 156, pag. 713; cfr. anche Messaggio n. 06.062 del Consiglio federale svizzero del 28 giugno 2006, pag. 6686).\n4.3 Nel caso di cui trattasi, reputate pertinenti ai fini di causa le note del curatore D__________ relative alle informazioni sulle relazioni tra le parti e i loro figli – informazioni di cui il curatore è venuto a conoscenza nel corso dei colloqui avuti con i figli minori e maggiori dei signori __________ –, il primo giudice, in applicazione del principio inquisitorio illimitato, ne ha disposto d’ufficio l’assunzione. Questa Camera non può sostituire il proprio apprezzamento a quello del Pretore, che, a tutela del bene dei figli, deve poter liberamente assumere le prove che ritiene necessarie per formare il suo convincimento. Poiché non è possibile escludere a priori la rilevanza ai fini di giudizio delle note in questione, non si ravvisa nel caso in esame alcun abuso o eccesso del potere di apprezzamento del giudice.\nIl Pretore ha considerato inoltre che le note del curatore possono contenere indicazioni relative a terzi degne di protezione, ovvero dati personali riguardanti i figli maggiorenni delle parti. Ritenuto che l’acquisizione agli atti delle note potrebbe rischiare di pregiudicare la sfera privata delle predette persone, il primo giudice ha reso attente le parti che, nella misura in cui comprenderanno effettivamente indicazioni degne di protezione relative ai figli maggiori, le note del curatore verranno mantenute confidenziali, ad esclusione quindi della conoscenza delle parti. Anche sotto questo profilo il modo di procedere del Pretore non è lesivo del diritto. Egli si è in effetti strettamente limitato a richiamare quanto disposto dall’art. 156 CPC, norma che il giudice è tenuto ad applicare nel caso in cui interessi degni di protezione di terzi possono essere messi a rischio di pregiudizio dall’assunzione delle prove e che in tal senso costituisce un’eccezione al diritto delle parti a partecipare all’assunzione delle prove ex art. 155 cpv. 3 CPC.\n4.4 Quanto stabilito nella decisione impugnata ancora non significa che le parti non potranno accedere alle note del curatore. In possesso della documentazione richiesta, il Pretore dovrà infatti esaminarne il contenuto, individuare eventuali interessi degni di protezione di terzi (in concreto dei figli maggiori delle parti) che potrebbero essere pregiudicati dall’assunzione della prova e indi procedere alla ponderazione dei contrapposti interessi in gioco, (cfr. Trezzini, op. cit., art. 156 CPC, pagg. 713-714; Guyan, op. cit., n. 1 ad art. 156; Passadelis, op. cit., n. 1 ad art. 156), ovvero dell’interesse delle parti a poter visionare le note in questione, conformemente al loro diritto di essere sentite, e dell’interesse dei terzi (i figli maggiorenni) al mantenimento del segreto a salvaguardia dei propri legittimi diritti. Qualora l’interesse al mantenimento del segreto prevalga sull’interesse delle parti a conoscere il contenuto delle note, il primo giudice sarà tenuto a prendere i provvedimenti necessari a tutela dei figli maggiori. È concepibile in tal senso che, valutate le circostanze specifiche del caso concreto secondo il suo ampio e libero potere di apprezzamento, il Pretore possa ad esempio oscurare alcune sezioni delle note, ovvero quelle che toccano la sfera privata dei figli maggiorenni, lasciando intatto e a disposizione delle parti il resto delle note.\n5. Per le ragioni suesposte, contrariamente a quanto adombra la reclamante, il modo di procedere del primo giudice non è lesivo del diritto, né rileva da un accertamento manifestamente errato dei fatti. Nella misura in cui fosse ammissibile, il reclamo sarebbe pertanto comunque da respingere.\nLe spese processuali, disciplinate dalla legge sulla tariffa giudiziaria (LTG) entrata in vigore il 1° gennaio 2011, la quale dispone che la tassa di giustizia è fissata in considerazione del valore, della natura e della complessità della causa (art. 2 cpv. 1 LTG), seguono la soccombenza."}