Già si è detto che il giudice esamina d’ufficio i presupposti processuali, segnatamente, per quanto qui interessa, che la parte attrice disponga di un’autorizzazione ad agire. Il giudice deve qui verificare che l’autorizzazione sia valida, ciò che implica l’esame di varie questioni: anzitutto dev’essere rispettato il termine di validità 3 mesi dell’autorizzazione medesima, prescritto dall’art. 209 cpv. 3 CPC (o, dandosene il caso un termine più breve). Deve poi esservi identità tra le parti nella procedura di conciliazione e nella procedura giudiziaria, e deve pure essere identico l’oggetto della causa (art. 209 cpv. 2 lett.