{"Signatur": "TI_TRAC_003", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2012-09-28", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_003_13-2012-73_2012-09-28.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=113044&nX40_KEY=4921772&nTrefferzeile=37&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "1628ff890d5f654a17051e688faeb541"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["13.2012.73"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La terza Camera civile 28.09.2012 13.2012.73"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La terza Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La terza Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La terza Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Ordinanza sulle prove. 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La mera possibilità che il Pretore possa respingere la pretesa attorea perché non è stato dimostrato un fatto che con l’assunzione della prova rifiutata avrebbe potuto essere provato, non costituisce un pregiudizio difficilmente riparabile ai sensi della legge. Infatti una sentenza finale favorevole potrebbe riparare tale pregiudizio. In effetti, fino al momento dell’emanazione della decisione di merito non è dato a sapere se il rifiuto di assumere una prova ha pregiudicato la posizione complessiva del reclamante in relazione al processo. Di conseguenza il pregiudizio non può essere ritenuto concreto e di essenziale rilievo per l’andamento del processo nel momento in cui il Pretore decide di non sentire un testimone, poiché un tale pregiudizio può essere recuperato mediante una successiva sentenza finale favorevole. Ritenere dato in siffatte circostanze l’esistenza di un pregiudizio difficilmente riparabile comporterebbe quale conseguenza che il giudice sarebbe tenuto ad assumere tutte le prove offerte dalle parti e non potrebbe più negarne l’assunzione.\n2.5 Per i motivi che precedono, l’ipotesi di un eventuale giudizio di merito negativo dovuto al rifiuto di un’audizione testimoniale richiesta dall’attore non comporta il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile ai sensi dell’art. 319 lett. b cifra 2 CPC, tale rischio potendo essere riparato interamente o parzialmente mediante una successiva sentenza finale favorevole. Di conseguenza, in mancanza di una delle premesse fondamentali del reclamo, il gravame dev’essere dichiarato inammissibile, ciò che rende di per sé superfluo esaminare la correttezza della decisione del Pretore.\n3. A titolo abbondanziale si osserva ad ogni modo che il reclamo avrebbe dovuto essere respinto anche nel merito. L’art. 152 cpv. 1 CPC concede ad ogni parte un diritto alla prova nel senso che il giudice è tenuto ad assumere tutti i mezzi di prova pertinenti, offerti tempestivamente e nelle forme prescritte. Come correttamente rilevato dal Pretore nell’ordinanza, tale principio non è però assoluto. Infatti, mediante l’istituto dell’apprezzamento anticipato delle prove, il giudice può rinunciare ad assumere mezzi di prova che appaiono sin dall’inizio manifestamente inadatti ad apportare la prova, ininfluenti trattandosi di provare un fatto senza rilevanza, proceduralmente inammissibili oppure inutili, stante l’evidenza di una certa fattispecie oppure successivamente divenuti superflui, poiché l’assunzione di altri mezzi di prova ha già permesso – a suo giudizio e convincimento – di comprovare quella precisa fattispecie. L’istanza di appello non può sostituire il proprio apprezzamento a quello del primo giudice, il quale dovrà motivare il suo giudizio con la sentenza di merito (Trezzini, CPC Comm., 2011, art. 152, pag. 664, con ulteriori riferimenti; Schmid, in Oberhammer, Kurzkommentar ZPO, 2010, n. 8 ad art. 152; Leu, in Brunner/Gasser/Schwander, ZPO Kommentar, 2011, n. 6, 65 e segg. ad art. 152; Passadelis, in Baker & McKenzie, Schweizerische Zivilprozessordnung, 2010, n. 7 e segg. ad art. 152). Contrariamente a quanto adombra il reclamante, il modo di procedere del primo giudice non costituisce quindi né un manifestamente errato accertamento dei fatti né un’errata applicazione del diritto.\n4. Le spese processuali, disciplinate dalla legge sulla tariffa giudiziaria (LTG) entrata in vigore il 1° gennaio 2011, la quale dispone che la tassa di giustizia è fissata in considerazione del valore, della natura e della complessità della causa (art. 2 cpv. 1 LTG), seguono la soccombenza.\nGiusta l’art. 14 LTG la tassa di giustizia delle decisioni su reclamo del Tribunale d’appello essendo fissata tra fr. 100.- e fr. 10'000.-. Nel caso concreto, le spese di giustizia vanno fissate in complessivi fr. 350.- e sono poste a carico del reclamante, soccombente.\nNon avendo la controparte dovuto inoltrare osservazioni, non si assegnano ripetibili.\nPer i quali motivi\npronuncia: 1. Il reclamo 7 settembre 2012 di RE 1 è inammissibile.\n2. Le spese processuali di fr. 350.-, già anticipate dal reclamante, restano a suo carico.\n3. Notificazione:\n|\n|\n-\n-\n|\nComunicazione alla Pretura della giurisdizione di Locarno-Città\nPer la terza Camera civile del Tribunale d'appello\nIl presidente La vicecancelliera\nRimedi giuridici"}