Ma anche al di fuori di queste ipotesi l’indirizzo giurisprudenziale sembra propendere per la prima scelta, ossia quello della parificazione. Non si vede, infatti, perché il giudice che, privilegiando la ricerca della verità materiale alla diligenza processuale delle parti, debba esserne impedito nel caso in cui l’iniziativa di chiedere la perizia è partita dalle parti e non d’ufficio da lui (Cocchi/Trezzini, CPC-TI Appendice, 2000/2004, n. 423 ad art. 249, pag. 325-326).