Di conseguenza vanno escluse amministrazioni probatorie a 360 gradi, che del resto violano, in ampia misura, il divieto dell’inquisizione”. L’istanza d’appello non può sostituire il proprio apprezzamento a quello del primo giudice, che ha proceduto correttamente, rendendo attente le parti della problematica e limitando già a priori l’ammissibilità e l’estensione della prova. Di conseguenza, contrariamente a quanto adombra la reclamante, il modo di procedere del primo giudice non costituisce un’errata applicazione del diritto.