che, per l’art. 320 CPC, con il rimedio del reclamo possono essere censurati soltanto l’applicazione errata del diritto (lett. a) e l’accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b); che la reclamante rimprovera in particolare al Pretore di aver presunto che il curatore rappresentasse tutti gli eredi, fondando di conseguenza la propria decisione su una motivazione insufficiente e un ragionamento errato; che giusta l’art. 328 cpv. 1 lett. c CPC una parte può chiedere al giudice che ha statuito sulla causa in ultima istanza la revisione della decisione passata in giudicato se fa valere che l’acquiescenza, la desistenza o la transazione giudiziaria è inefficace;