305.64 che a suo modo di vedere erano rimasti scoperti. Soltanto dopo il rifiuto di quest’ultima di saldare la nota, egli si è rivolto al Pretore con scritto 16 febbraio 2012 chiedendogli in modo generale di “rivalutare la congruità dell’indennità di teste”, senza osservare alcunché né fornire spiegazioni in merito. Con il reclamo che qui ci occupa il reclamante ha poi ridotto in giudizio la propria pretesa da fr. 305.64 (già dedotti i fr. 40.- percepiti in contanti) a fr. 283.- (fr. 323.- – fr. 40.-) senza motivare né dettagliare la somma richiesta. Dagli atti non è possibile dedurre quali prestazioni debbano essere esattamente coperte mediante l’importo da lui fatto valere.