Egli non fornisce però motivazione di sorta a sostegno di quest’affermazione. Altri autori, pur non confrontandosi direttamente con tale questione, ritengono che l’applicazione errata del diritto, con particolare riferimento al diritto processuale, possa essere censurata mediante un rimedio di diritto unicamente laddove la violazione in questione sia sostanziale (wesentlich), ovvero tale da influire sull’esito del processo e da generare quindi un pregiudizio e di conseguenza un interesse legittimo a impugnare la decisione viziata (Reich, op. cit., n. 3 ad art. 320; Blickenstorfer, op. cit., n. 12 ad art. 310; Sterchi, op. cit., n. 6a ad art. 310).