{"Signatur": "TI_TRAC_003", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2013-03-22", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_003_13-2012-106_2013-03-22.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=113871&nX40_KEY=4921683&nTrefferzeile=74&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "ce825f1f354b2235778dd097b32a22bd"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["13.2012.106"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La terza Camera civile 22.03.2013 13.2012.106"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La terza Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La terza Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La terza Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Ordinanza sulle prove. 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Per riferimento a quest’ultima eventualità l’ordonnance admettant une preuve contraire à la loi […] peut causer un préjudice difficilement réparable (BOHNET-HALDY-AA.VV, CPC Code de procédure civile commenté, Helbing Lichtenhahn, 2011, nota 23 ad art. 319, pag. 1274)” (reclamo, pag. 7).\nSulla scorta di tal opinione dottrinale, la reclamante considera in sostanza che il dispositivo n. 3 della decisione impugnata viola l’art. 190 CPC e che tale violazione è sufficiente per ritenere in concreto dato il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile a’ sensi dell’art. 319 lett. b cifra 2 CPC. Qualora questa tesi fosse corretta, la violazione di norme procedurali, e più in generale l’applicazione errata del diritto giusta l’art. 320 lett. a CPC, basterebbe di per sé per ritenere dato il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile. Di conseguenza, nei casi non espressamente previsti dalla legge (art. 319 cpv. 2 lett. b CPC), la violazione di diritto comporterebbe contemporaneamente l’ammissibilità del reclamo e il suo accoglimento. La questione merita dunque di essere approfondita.\n2.4.1 Jeandin afferma che l’ordinanza che ammette una prova contraria alla legge […] può cagionare un pregiudizio difficilmente riparabile (Jeandin, in Bohnet/Haldy/Jeandin/ Schweizer/Tappy, Code de procédure civile commenté, 2011, n. 23 ad art. 319). Egli non fornisce però motivazione di sorta a sostegno di quest’affermazione. Altri autori, pur non confrontandosi direttamente con tale questione, ritengono che l’applicazione errata del diritto, con particolare riferimento al diritto processuale, possa essere censurata mediante un rimedio di diritto unicamente laddove la violazione in questione sia sostanziale (wesentlich), ovvero tale da influire sull’esito del processo e da generare quindi un pregiudizio e di conseguenza un interesse legittimo a impugnare la decisione viziata (Reich, op. cit., n. 3 ad art. 320; Blickenstorfer, op. cit., n. 12 ad art. 310; Sterchi, op. cit., n. 6a ad art. 310). Detto altrimenti, allorquando la violazione del diritto non influisce sull’esito del processo, non è dato alcun pregiudizio, e non v’è pertanto un interesse legittimo a impugnare la decisione viziata. A mo’ di esempio, alcuni autori evocano la fattispecie in cui, nonostante il giudice di prime cure abbia disatteso il principio dell’eventualità (Eventualmaxime) ammettendo un mezzo di prova notificato tardivamente dalla parte convenuta, l’attore non subisce alcun pregiudizio se la petizione è nondimeno integralmente accolta (Reich, ibidem; Blickenstorfer, ibidem). Secondo i medesimi autori, è fatta unica eccezione al diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.), la cui violazione può essere invocata indipendentemente dall’influsso che può aver esercitato sull’esito del processo (Reich, op. cit., n. 4 ad art. 320 e sentenza citata; Sterchi, ibidem). Sterchi è dell’opinione che le disposizioni ordinatorie processuali viziate dall’applicazione errata del diritto, in mancanza del presupposto del rischio di pregiudizio difficilmente riparabile, possono essere impugnate soltanto mediante il rimedio dell’appello unitamente alla decisione finale (Sterchi, ibidem; Reich, op. cit., n. 11 ad art 319; Blickenstorfer, op. cit., n. 39-41 ad art 319) ammettendo implicitamente che la violazione del diritto non causa automaticamente un pregiudizio difficilmente riparabile, ciò che aprirebbe nel caso contrario la via del reclamo.\n2.4.2 Come già accennato al considerando 2.2.4, il diritto processuale del Canton Argovia conosceva l’istituto del reclamo (Beschwerde) contro le disposizioni ordinatorie processuali. Secondo il § 335 lett. b CPC AG, l’ammissibilità del reclamo soggiaceva alla riunione cumulativa di due presupposti: (1) le disposizioni ordinatorie processuali dovevano violare norme legali fondamentali (gegen grundlegende gesetzliche Bestimmungen) e (2) da tale violazione doveva derivare a una parte un pregiudizio difficilmente riparabile (ein schwer wieder gutzumachender Nactheil) (cfr. Bühler/Edelmann/Killer, op. cit., n. 7 e segg. ad § 335 CPC AG). La mera violazione del diritto, in concreto di norme fondamentali, non era quindi sufficiente per ritenere meccanicamente dato un pregiudizio difficilmente riparabile, pregiudizio che pertanto doveva ancora essere reso verosimile anche in presenza di un’applicazione errata del diritto."}