Nel caso concreto la decisione impugnata è pervenuta all’avv. RE 1 il 27 novembre 2012, sicché il gravame qui in esame, datato 5 dicembre 2012, è tempestivo e da questo punto di vista ammissibile. 2. Il CPC prevede che con il rimedio del reclamo possono essere censurati soltanto l’applicazione errata del diritto (art. 320 CPC, lett. a) e l’accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b). Inoltre, nei casi non espressamente previsti dalla legge, il reclamo dell’art. 319 lett.