a) e/o l’accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b); che inoltre il pregiudizio deve essere concreto, di essenziale rilievo per l’andamento del processo e non deve poter – interamente o parzialmente – essere riparato neppure mediante una successiva sentenza finale favorevole; che in altre parole, le altre decisioni e le disposizioni ordinatorie devono pregiudicare la posizione complessiva del reclamante in relazione al processo e non devono poter essere recuperate (“nachgeholt”) né modificate mediante la decisione di merito;