che con ordinanza sulle prove 3 ottobre 2011 il Pretore aggiunto ha respinto tutti i mezzi di prova offerti e citato le parti al dibattimento finale, constatato che le fatture per la fornitura di mobili sono state emesse dall’attrice per complessivi € 27'924.78, mentre la domanda condannatoria è stata formulata in fr. 40’0317.80 al cambio euro/franchi svizzeri al giorno dell’inoltro della petizione e ritenuto che sia secondo il diritto civile italiano sia secondo quello svizzero la condanna al pagamento va invece richiesta nella moneta estera concordata e che anche l’eventuale pronuncia giurisdizionale deve avvenire in valuta estera, sicché nel caso concreto, dovendo restare nei limiti