che secondo costante dottrina e giurisprudenza all’art. 148 CPC-TI – giurisprudenza che ben può trovare applicazione anche agli art. 106 e 107 CPC – il proprietario che contesta il credito fatto valere dall’artigiano, ma che ammette il diritto di quest’ultimo a una garanzia provvisoria, non può essere ritenuto soccombente, in quanto la pretesa dell’artigiano viene solo garantita e la decisione dell’iscrizione dell’ipoteca legale provvisoria manifesta soltanto effetti temporanei e transitori, unicamente la decisione in procedura ordinaria permettendo di stabilire se l’iscrizione provvisoria era giustificata e se l’ipoteca può essere iscritta anche in via definitiva;