Tenuto conto del tempo dedicato all’udienza (iniziata alle 08.30 e terminata alle 10.00: verbale 16 febbraio 2011) e alla relativa trasferta, seguendo l’opinione del primo giudice, il patrocinatore avrebbe avuto a disposizione poco più di due ore per i colloqui con i due coniugi, l’acquisizione e la verifica della documentazione, la preparazione e le trattative per la convenzione e la redazione dell’istanza di divorzio, ciò che appare, di primo acchito, di assai dubbia fattibilità.