Il ricorrente però non ha mai affidato all'arbitro incombenze di divisione ereditaria. Ciò comporta l'annullamento del lodo, che nella fattispecie non può essere cassato – per la sua natura unitaria – solo in determinate parti. 6. Il ricorrente censura il lodo di arbitrio – come detto (consid. 5) – per avere l'arbitro omesso di sciogliere la comproprietà sulla proprietà per piani n. __________ (particella n. __________ RFD) di __________, sezione di __________. L'arbitro ha motivato tale scelta con il fatto di non essere stato in grado di accertare le spese profuse da ogni singolo comproprietario nella “tinaia-grotto” (lodo impugnato, pag. 6).