A un'udienza del 31 ottobre 2006 tenutasi davanti al Pretore del Distretto di Vallemaggia le parti hanno confermato tale accordo, così come l'incarico a AR 1, precisando che questi avrebbe dovuto sciogliere le comproprietà, procedere alla formazione dei lotti, alla loro attribuzione e fissare eventuali conguagli, senza esprimersi su eventuali pretese derivanti dalla loro qualità di membri delle comunioni ereditarie dei genitori. Preso atto che “non è oggetto d'arbitrato l'esistente comunione ereditaria fra le parti comprensiva delle reciproche pretese”, il Pretore ha nominato AR 1, perito dell'Ufficio cantonale stima, in qualità di arbitro (inc. DI.2006.64).