La giurisprudenza è restrittiva nel riconoscere protezione a opere architettoniche. L’architetto che disegna piani e progetti può godere della protezione della LDA, anche se non crea qualcosa di assolutamente nuovo ed originale (Tissot, op. cit., pag. 291). È però necessario che egli applichi le sue conoscenze professionali in modo da creare con il proprio ingegno qualcosa di individuale. Non è sufficiente invece che contribuisca unicamente con le sue abilità tecniche o combini elementi stilistici conosciuti (DTF 117 II 466, consid. 2a, 5d; Tissot, op. cit., pag. 292-293; Thies/Spauschus, Quo vadis Baukultur?