{"Signatur": "TI_TRAC_003", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2012-08-13", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_003_10-2009-15_2012-08-13.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=112412&nX40_KEY=4921774&nTrefferzeile=11&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "4ebfc818b1273a2f5e7b4e4fbb76ed95"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2009.15"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La terza Camera civile 13.08.2012 10.2009.15"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La terza Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La terza Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La terza Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Opera protetta, art. 2 LDA"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 05:09:05", "Checksum": "c94c12fc826d905fbc886f4a47e44e87", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La terza Camera civile 13.08.2012 10.2009.15\nRegesto:\nOpera protetta, art. 2 LDA\n\n\n2.3 Come visto sopra, non è contestato che l’arch. AT 2 abbia allestito i piani di cui ai doc. B1-B15. Controverso è per contro se tali piani possono costituire un’opera ai sensi della LDA, gli stessi essendo basati su sistemi modulari ideati da O__________, rispettivamente sulle istruzioni ricevute dal convenuto che gli ha sottoposto delle idee già elaborate da altri. La dottrina differenzia tra elaborazione (Bearbeitung), rielaborazione (Neugestaltung) e trasformazione non creativa (nicht-schöpferische Umgestaltung). Una elaborazione o una cosiddetta “opera di seconda mano” (art. 3 LDA) é data quando elementi o una combinazione di elementi di un’opera esistente vengono riportati in una nuova opera in modo tale che resti riconoscibile il carattere originale dell’opera preesistente. Si è invece in presenza di una rielaborazione se la nuova creazione è a tal punto indipendente che gli elementi dell’opera preesistente non sono più oggettivamente riconoscibili. Una trasformazione non creativa invece è data se le modifiche implicano una semplice alterazione dell’opera preesistente che di per sé non ha carattere individuale (Hilty, op. cit., n. 123; Rehbinder, op. cit. n. 94-101). Inoltre, talune scelte architettoniche sono dettate all’architetto da elementi esterni, indipendenti dalla sua volontà, ad esempio le disposizioni di pianificazione del territorio, le norme di polizia o la configurazione particolare della particella, o ancora i desideri del committente. Soluzioni architettoniche dipendenti da siffatti elementi non sono sufficienti a conferire un carattere individuale alla creazione, l’architetto non potendo fondare l’originalità della sua opera su elementi che gli sono stati imposti (Tissot, op. cit., pag. 292). Occorre esaminare per ciascun caso concreto, in che misura l’architetto abbia scartato le scelte e le soluzioni consuete, al fine di determinare se la creazione possa essere considerata individuale (Tissot, op. cit., pag. 293).\n2.4 È indiscusso che gli attori sono stati incaricati di progettare una casa di sistema, consistente in elementi modulari, dalle dimensioni definite in 62.5 cm (conclusioni di parte attrice pag. 4). Il progetto dell’arch. AT 2 si basa dunque su pannelli modulari predefiniti dal sistema di O__________, ossia su un’idea (abitazione/costruzione modulabile) della società austriaca. Gli attori stessi “non pretendono di aver inventato le componenti di costruzione modulari della O__________” (replica pag. 10). Questo tipo di costruzione è stato notato dal convenuto che ha deciso di edificare la propria casa in base al modello O__________. Inoltre egli ha dato chiare istruzioni circa la tipologia della costruzione, fondata su un progetto già realizzato da O__________. Così CV 1 dinnanzi al Procuratore pubblico: “La nostra idea, mia e di mia moglie, era quella di costruire una nuova casa una volta giunto alla pensione. Avevamo ben in chiaro il tipo di casa che volevamo costruire, ossia una casa su un piano, divisa in due parti (piano abitativo e atelier, visto che mia moglie, come detto, è un’artista). Avevo infatti visto in televisione, nel 2002/2003, una trasmissione sulla ditta austriaca O__________ e sulle costruzioni che questa ditta effettuava, ossia costruzioni con un sistema modulare e con costi fissi, chiavi in mano. Ho quindi preso contatto con la ditta O__________ poco tempo dopo la trasmissione televisiva e con mia moglie abbiamo visitato la ditta in Austria, nonché alcuni edifici che la O__________ aveva costruito nei dintorni della sua sede. Con mia moglie abbiamo subito individuato il modello di casa che ci sarebbe piaciuto costruire. Produco a questo proposito un’immagine del modello che avevamo scelto (doc. A)” (verbale di interrogatorio 9 giugno 2009, inc. 2009.956 del Ministero pubblico, pag. 2). La casa raffigurata nel menzionato doc. A (due blocchi color nero, col tetto piano e grandi vetrate di vetro) corrisponde a quella ritratta sul doc. 1 prodotta dalla parte convenuta."}