In altre parole l’attore ha esaurito il proprio compito nella fornitura di un’opera idonea a funzionare correttamente, mentre spettava al progettista, uomo dell’arte con formazione superiore, valutare nel giusto modo, per quanto ciò sia possibile, le modalità della circolazione dell’aria all’interno dell’edificio e determinare di conseguenza l’ubicazione del camino, struttura che oltretutto veniva ad essere notevolmente evidenziata da una sua precisa scelta progettuale. Il progettista era del resto conscio del proprio ruolo: molto correttamente, confermando quanto affermato dall’attore nella lettera 17 settembre 1985 (doc. D), l’arch.