Ciò significa, a non averne dubbio, che più le domande sono specifiche e dettagliate, più è difficile per l’assicurato in caso di risposte insufficienti evitare le conseguenze ex art. 6 LCA, in particolare se si considera la presunzione stabilita dal menzionato art. 4 cpv. 3 LCA, secondo cui sono rilevanti i fatti in merito ai quali l’assicuratore abbia formulato per iscritto delle questioni precise, non equivoche (cfr. IICCA 1 dicembre 1988 in re B./Ass. X; RUA XVIII N. 5).