In concreto, ha affermato ancora il Tribunale federale, in riguardo al principio della buona fede -che è posto alla base dell’art. 6 LCA - l’assicuratore può, in caso di risposta inesatta dell’assicurato alle domande relative alla portata del rischio, fondarsi sulla reticenza e recedere dal contratto solo se le domande che figurano nella proposta di assicurazione sono comprensibili per tutti. Ciò significa, a non averne dubbio, che più le domande sono specifiche e dettagliate, più è difficile per l’assicurato in caso di risposte insufficienti evitare le conseguenze ex art. 6 LCA, in particolare se si considera la presunzione stabilita dal menzionato art. 4 cpv.