Con riferimento alla tempestività della disdetta la contesta dal momento che già attraverso il certificato medico del 15 febbraio 1991, ricevuto il 21 febbraio successivo, si attestavano i pregressi disturbi epato-gastrici e gli episodi di bronchite e broncopolmonite e che, di conseguenza, a quel momento la situazione era nota all’assicurazione; il termine di quattro settimane decorreva quindi dal 21 febbraio 1991 mentre si rivela inconciliabile con la sicurezza del diritto aspettare oltre tre mesi per ottenere chiarimenti e completazioni non, del resto, necessari.