60’000.-- menzionata nell’atto pubblico (cfr. il decreto di accusa del 14 novembre 1988, regolarmente cresciuto in giudicato, doc. D e doc. 24 dell’incarto penale). 2. Ciò premesso, l’attore ha fondato la propria azione condannatoria in base alle norme sull’atto illecito e a quelle sull’indebito arricchimento (cfr. petizione, pag. 6 e 7). A torto. Benché in effetti le due azioni siano in rapporto di concorrenza nella misura in cui il danno corrisponde all’arricchimento (Honsell/Vogt/Wiegand, OR I, n. 77 ad art. 62 CO), nella specie non ricorrono le premesse per nessuna delle due opzioni.