6/1999, p. 637, consid. 2a). Per quanto riguarda l’illiceità, la condotta del convenuto è in contrasto con i già citati artt. 10 e 33 LDA. Anche il nesso di causalità tra violazione e condotta è dato. Relativamente alla colpa, si osserva che il convenuto ha quantomeno preso in considerazione l’eventualità di arrecare un pregiudizio. Egli infatti si è rifiutato, nonostante i ripetuti richiami, di pagare quanto richiesto. Il danno deve essere invece inteso come il mancato guadagno che l’istante (rectius l’avente causa) avrebbe ottenuto qualora il convenuto avesse pagato l’utilizzo dei diritti in questione (Kantonsgericht SG, 18 agosto 1999, in Sic! 6/1999, p. 638, consid.