Gli atti di causa hanno dimostrato che il cartellone pubblicitario menzionava il nome del progettista (doc. G), che è poi stato tolto (doc. V). A prescindere dal fatto che l’oggetto non è un’opera protetta, come si è visto, è nondimeno stata resa verosimile, a un sommario esame, la lesione del diritto di paternità dell’architetto istante con la cancellazione del suo nome quale progettista (Barrelet/Egloff, le nouveau droit d’auteur, 2a ed., Berna 2000, n. 11 ad art. 9 pag. 45).