, n. 27 ad art. 1.9). Ciò non è manifestamente il caso in concreto, come del resto ammesso in udienza, già per il fatto che il contenzioso tra architetto e committente verte, tra l’altro, sul pagamento dell’onorario (verbale del 21 novembre 2006, pag. 2). L’uso dei piani senza il consenso dell’autore è dunque di principio escluso, a maggior ragione se la committente vuole apportarvi non meglio precisate modifiche (cfr. verbale di udienza, pag. 5), a suo dire causate dalle imperfezioni e difetti riscontrabili nella progettazione dell’istante (doc.