{"Signatur": "TI_TRAC_002", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2006-12-14", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_002_10-2006-16_2006-12-14.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=91938&nX40_KEY=4921958&nTrefferzeile=32&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "38ed5a2f694de4e07337ca3e7a79509a"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2006.16"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 14.12.2006 10.2006.16"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Misure provvisionali per diritto di autore di architetto"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 04:10:16", "Checksum": "67c60ec77c3533c8b8a07c5d5d109518", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 14.12.2006 10.2006.16\nRegesto:\nMisure provvisionali per diritto di autore di architetto\n\n\n3. L’art. 65 LDA prevede che chi rende verosimile una lesione al suo diritto d’autore o al suo diritto affine di protezione, imminente o attuale e tale da potergli causare un pregiudizio difficilmente riparabile, può chiedere al giudice di ordinare provvedimenti cautelari (cpv. 1) e può in particolare esigere che il giudice prenda provvedimenti per assicurare le prove, per accertare la provenienza degli oggetti allestiti o messi in circolazione illecitamente, per salvaguardare lo stato di fatto o per attuare a titolo provvisorio le pretese di omissione o di cessazione (cpv. 2). Per il rimanente sono applicabili per analogia gli articoli 28c a 28f CC (cpv. 4). La pronuncia di misure provvisionali in materia di diritto d’autore richiede pertanto la prova della verosimiglianza di una lesione al diritto di autore attuale o imminente tale da provocare un danno difficile da riparare. Il giudice non deve essere persuaso dell’esattezza delle allegazioni dell’istante, essendo sufficiente che sulla base di elementi oggettivi acquisisca l’impressione che i fatti pertinenti si sono prodotti, senza dover escludere la possibilità che si siano svolti altrimenti (DTF 130 III 321 consid. 3.3 pag. 325; DTF del 9 gennaio 2006 5P.422/2005 in: SJ 128 (2006) I 371). Nella valutazione del diritto, il giudice può accontentarsi di un esame sommario (DTF 131 III 473 consid. 2.3 pag. 476). Il principio della proporzionalità esige che, comunque sia, la misura richiesta si limiti allo stretto indispensabile, mantenga cioè un ragionevole rapporto tra il fine perseguito e la restrizione decretata (Pelet, Mesures provisionnelles: droit fédéral ou cantonal?, Losanna 1987, pag. 83 segg. con rinvii; Gloor, Vorsorgliche Massnahmen im Spannungsfeld von Bundesrecht und kantonalem Zivilprozessrecht, Zurigo 1982, pag. 112 segg.).\n4. Nella fattispecie è indubbia la legittimazione attiva dell’istante, progettista della “Residenza S__________” (doc. F). La parte convenuta non contesta la legittimazione passiva di CV 1, committente e proprietaria del fondo su cui è in costruzione la citata residenza, ma nega quella di CV 2, che non è proprietario dell’immobile, né committente dell’architetto, né è interessato in qualche modo all’operazione immobiliare (cfr. verbale d’udienza del 21 novembre 20006, punto 3). A torto. Come risulta dagli atti (doc. Q), il convenuto CV 2 ha ricevuto mandato dalla proprietaria dell’immobile di rappresentarla per tutto quanto concerne la costruzione della Residenza S__________ ed è ora il responsabile della direzione dei lavori (doc. S), come per altro da lui confermato in occasione dell’udienza di discussione (pag. 2). La rimozione del nome del progettista dal cartellone pubblicitario gli è dunque imputabile e non si può pertanto mettere in discussione, perlomeno a questo stadio della procedura e a un esame di mera verosimiglianza, la sua legittimazione passiva.\n5. Nella fattispecie il contratto stipulato tra l’istante e la convenuta non si limita, come afferma quest’ultima, all’allestimento di piani, ma comprende anche la presentazione della domanda di costruzione e la direzione dei lavori (cfr. doc. C, D, E, F). A ogni modo la qualifica giuridica del contratto – appalto o mandato – è del tutto irrilevante dal profilo del diritto d’autore (Hess, Der Architekten- und Ingenieurvertrag, Baufachverlag Zürich, 1986, n. 9 ad art. 1.9, pag. 116). È per contro decisivo sapere se ci si trova in presenza di un’opera ai sensi dell’art. 2 cpv. 1 e 2 lett. e LDA. Occorre dunque stabilire se il progetto della Residenza S__________ e il cartellone pubblicitario da cantiere rientrano nella definizione di “opera” ai sensi della LDA. A un esame sommario del caso concreto non si può riconoscere il carattere di “opera” al cartellone pubblicitario da cantiere (doc. G, V), sprovvisto di qualsiasi originalità e simile a ogni altro supporto pubblicitario di tale tipo, non bastando la raffigurazione dell’edificio a supplire il carattere esclusivamente funzionale dell’oggetto, sprovvisto di qualsiasi creatività. Non può per contro essere negato, perlomeno a un esame sommario quale quello che presiede all’emanazione di misure cautelari, il carattere di “opera” del progetto e dei piani medesimi (doc. F, piani di situazione 1:500)."}