che lo stesso teste ha precisato di aver potuto redigere la dichiarazione 6 aprile 2005 senza far capo a materiale originale di confronto, dal momento che le differenze erano evidenti, almeno a un occhio esperto come il suo; che pertanto non v'è motivo per non ritenere contraffatta la merce oggetto della vertenza; che, su questa base fattuale, l'attrice può procedere in giustizia invocando l'art. 57 LPM secondo cui -data una violazione del diritto al marchio- essa può chiedere al giudice di ordinare la confisca degli oggetti muniti illecitamente del marchio e la loro distruzione (Willi, Markenschutzgesetz, Kommentar, Art. 57, N. 1 e N. 9);