Stando così le cose, l’attore non può evidentemente pretendere in buona fede che, se fosse stato reso edotto della situazione, ciò che è senz’altro avvenuto, avrebbe provveduto a chiudere le operazioni. Oltretutto si osserva che egli non ha agito in tal senso, insistendo anzi per tener aperte le posizioni esternando la certezza che i mercati si sarebbero ripresi (teste TE 1 p. 3), nemmeno quando in occasione del successivo incontro del 24 giugno il direttore gli disse che i margini stavano scomparendo, né in occasione dell’incontro del 18 luglio, quando il conto era oramai quasi a zero (teste TE 1 p. 3). 9.