le esigenze di copertura sugli anticipi da lei concessi -pari al 50% per le esposizioni azionarie ed al 70% per quelle obbligazionarie (teste TE 1 p. 4)-, ha in effetti confermato che, valutando le esposizioni dell’attore nelle singole componenti, si poteva senz’altro dire che le coperture, ancorché non formalizzate con blocchi dei titoli o accrediti in conti-garanzia (p. 17), fossero sempre presenti fino alla data dell’effettiva chiusura da parte della convenuta, dato che, da quanto si evinceva sia dai verbali di audizione che dai portafogli stessi, il parametro principale di valutazione delle coperture era stato la presenza di attivi sufficienti per far fronte agli impegni (p. 17). In