L'unica critica abbozzata dal convenuto sul calcolo dell'utile medio, ossia la richiesta di deduzione dei dazi doganali, dell'IVA e delle spese di trasporto, ancorché di principio legittima (David, in SIWR cit., pag. 121), appare -per quanto detto in precedenza- processualmente tardiva poiché presentata solo in sede di conclusioni e comunque -nel merito- insufficiente, dal momento che (come esposto al precedente considerando 10, cpv. 3) incombeva al convenuto di specificare gli importi corrispondenti agli oneri cui fa riferimento e di provarne l'entità come facilmente avrebbe potuto fare.