{"Signatur": "TI_TRAC_002", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-02-18", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_002_10-2003-4_2004-02-18.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=59094&nX40_KEY=4925448&nTrefferzeile=47&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "f83671b716fa0f58d5ccb825aabe9cf6"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2003.4"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 18.02.2004 10.2003.4"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 03:32:02", "Checksum": "b5f947f00a159668754703c59111097a", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 18.02.2004 10.2003.4\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\n8. Comunque, il convenuto nega la possibilità pratica di ledere il marchio dell'attrice, avendo fatto ricorso (lui stesso o i suoi clienti) a celare la scritta __________ su ogni imballaggio dei prodotti importati per mezzo di etichette autoadesive; l'attrice contesta l'efficacia di tale operazione. Al proposito si osserva che nell'incarto sono presenti diverse buste destinate alla confezione di prodotti della gamma __________: la prima (doc. _) -che reca il marchio __________ senza nessuna cancellatura- è stata acquistata presso __________ (Lugano) prima della decisione cautelare; la seconda (doc. _) è stata sottoposta dal convenuto all'attrice come modello, nel corso delle trattative precedenti la causa, per dimostrare come egli avrebbe inteso schermare il marchio __________ figurante sui prodotti. Tuttavia, è vero ciò che ha indotto l'attrice a non accettare tale offerta, ossia che gli autocollanti previsti non coprivano tutte le scritte __________ sulla confezione: in particolare, sul retro della busta figura una specie di sigillo (in basso a destra) che reca la scritta \"prova di acquisto - patate saporite\" in cui chiaramente si distingue il marchio __________. Elemento che non potrebbe sfuggire al consumatore, probabilmente incuriosito dagli autocollanti di colore rosso, usati a copertura del marchio più evidente sui due lati della confezione che manifestamente vi appaiono apposti in un secondo tempo. Comunque il documento in esame non è stato rinvenuto negli scaffali dei rivenditori o nei magazzini del convenuto, per cui non è atto a dimostrare una situazione reale. D'altra parte le buste prodotte sub doc. _ (__________- patate saporite, rispettivamente __________ - tagliatelle ai funghi porcini) provengono dal __________ e dimostrerebbero come la merce sia offerta in vendita dopo il decreto cautelare 19 dicembre 2002; i correttivi apportati nell'intento di celare il marchio __________ sono tuttavia ancora meno riusciti: la prima busta, oltre al sigillo di cui s'è detto a proposito del doc. _, reca l'indicazione del \"Numero verde __________ \" per i contatti diretti fra produttore e consumatore, con funzione informativa sull'origine della merce. Nella seconda busta -che presenta un unico autocollante sul fronte dell'imballaggio- è stato fatto ricorso, per ogni segno __________ stampato sul retro, a un tratto di pennarello scuro che tuttavia permette senza difficoltà di leggere la parola che si voleva celare e anzi potrebbe attirare l'attenzione su ciò che doveva essere cancellato. Inoltre, i metodi adottati e fin qui descritti per coprire il marchio controverso sulle confezioni appaiono precari e quindi inefficaci: prova ne è che parte degli autoadesivi -a un determinato momento- si presentavano staccati del tutto o in parte (teste __________), così che su una o sull'altra delle confezioni, ossia nell'offerta complessiva del prodotto presso i rivenditori, v'è una forte probabilità che il marchio apparisse: ed è ciò che conta. Comunque, la prova della copertura del marchio incombeva al convenuto che l'ha eccepita, ma egli non l'ha portata nel processo. Al proposito non serve nemmeno la confezione allegata alla domanda processuale 12 dicembre 2003 di parte convenuta (doc. _): è vero che la busta reca vistose cancellature di tutti i marchi, ma della stessa il convenuto non indica la provenienza (dal grossista, dal rivenditore, ecc.), né specifica se essa sia stata presentata solo per dimostrare (come sembrerebbe) la bontà del metodo di schermatura, ovvero per contrastare la testimonianza __________, al di là di qualsiasi rapporto con la realtà commerciale messa in atto dalla ditta __________.\n9. Accertata la lesione del marchio a carico del convenuto, è data la premessa fondamentale all'accoglimento dell'azione inibitoria dell'attrice, nel senso di proibire al convenuto ulteriori violazioni del marchio svizzero della prima. Inoltre, all'accoglimento della domanda non si contrappone né l'argomento di __________ di non aver mai sfruttato il marchio per mezzo di pubblicità, dal momento che -come s'è visto- la lesione del marchio altrui sussiste a prescindere da una tale attività, né l'affermazione di aver sempre agito \"alla luce del sole\" poiché le azioni previste all'art. 55 cpv. 1 lett. a) e b) LPM non presuppongono colpa dell'agente (David, op. cit., art. 55 LPM, N. 15 e N. 23).\n10. In secondo luogo e a dipendenza dell'accertata lesione del marchio, l'attrice chiede che il convenuto (così come precisato in sede di conclusioni) sia condannato al versamento -in via principale- di fr. 58'213.- e interessi a titolo di restituzione dell'utile e -in via subordinata- di fr. 18'628.40 e accessori, a titolo di risarcimento dei danni.\nAccanto alle menzionate azioni d'esecuzione di una prestazione, previste dall'art. 55 cpv. 1 LPM, la persona che subisce una violazione di un diritto al marchio può proporre le azioni previste dal Codice delle obbligazioni, volte a ottenere il risarcimento dei danni, la riparazione del torto morale o la restituzione dell'utile (art. 55 cpv. 2 LPM). In particolare, il risarcimento dei danni e la restituzione dell'utile possono essere chieste solo alternativamente; d'altra parte (con riferimento a ciò che è avvenuto nel caso concreto) dev'essere rilevata la particolarità della norma di permettere all'attore la formulazione delle due domande in un'unica azione e di scegliere fra le due solo alla fine dell'istruttoria (David, op. cit., art. 55 LPM, N. 34)."}