Addirittura, la convenuta in un suo scritto al patrocinatore dell'attrice (doc. M), affermando la sua intenzione di non voler creare confusione, aveva chiesto a controparte di inviarle "copia delle vostre inserzioni come pure di volerci specificare e descrivere i casi di confusione ai quali fa riferimento", ma non risulta che la documentazione citata sia poi stata consegnata a CO 1, o prodotta in causa. Ci si trova pertanto di fronte a una totale assenza di elementi concreti relativi all'uso del marchio da parte dell'attrice, sia relativamente al quinquennio di cui all'art. 12 cpv.