{"Signatur": "TI_TRAC_002", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2008-05-07", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_002_10-2003-30_2008-05-07.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=97917&nX40_KEY=4921867&nTrefferzeile=76&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "39eeb634dc931b7b71547c6a65220d86"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2003.30"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 07.05.2008 10.2003.30"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Protezione dei marchi, risarcimento del danno e rifusione indebito profitto, similitudine di marchio per servizi (astrologia), mancato uso del marchio da parte del titolare e conseguente perdita della protezione, stima del danno impossibile per carenza di prove su attività del titolare del marchio"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 21:13:00", "Checksum": "46ba5464a4daa41165c818a8a679171f", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 07.05.2008 10.2003.30\nRegesto:\nProtezione dei marchi, risarcimento del danno e rifusione indebito profitto, similitudine di marchio per servizi (astrologia), mancato uso del marchio da parte del titolare e conseguente perdita della protezione, stima del danno impossibile per carenza di prove su attività del titolare del marchio\n\n|\n|\n|\n|\n|\n||\n|\nIncarto n. |\nLugano\n|\nIn nome |\n|\n||\n|\nLa seconda Camera civile del Tribunale d'appello |\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\ncomposta dei giudici: |\nEpiney-Colombo, presidente, Walser e Chiesa |\n|\nsegretario: |\nBettelini, vicecancelliere |\nsedente per giudicare nella causa promossa direttamente in appello, con petizione 9 ottobre 2003 da\n|\n|\nAT 1\n|\n|\n|\n|\ncontro |\n|\n|\n|\nCO 1\n|\n||\n|\n|\n|\n||\n|\n|\n|\n|\n|\nchiedente che alla convenuta sia fatto ordine di non ledere un marchio di cui l'attrice è titolare, che sia condannata a versare alla stessa l'importo di fr. 48'290.15 a titolo di risarcimento danni, rispettivamente di rifusione dell'indebito profitto conseguito, nonché la somma di fr. 5'000.- quale indennità per torto morale e che la decisione di questa Camera sia pubblicata su mezzi d'informazione del Cantone;\ndomande cui la convenuta si oppone;\nsvolta l'istruttoria e preso atto della rinuncia delle parti al dibattimento finale;\nletti gli atti e i documenti della causa, nonché le memorie conclusive delle parti, di data 18, rispettivamente 21 marzo 2008;\nconsiderato\nin fatto e in diritto:\n1. L'attrice, iscritta a Registro di commercio come titolare della ditta individuale \"__________ - __________ di AT 1 (doc. B), ha depositato presso l'UPI -in data 8 marzo 1995- il marchio verbale \"__________ per le seguenti classi di servizio: 35, Redazione di scritti e pubblicazioni pubblicitarie; 38, Servizio telefonico; 41, Attività culturali; 42, Consulenza in astrologia e scienze esoteriche, terapie alternative, redazione di scritti e pubblicazioni (non pubblicitarie) (doc. C). Lo stesso marchio è stato depositato presso l'OMPI (doc. D).\n2. Con la petizione in esame e con contemporanea e successive istanze cautelari, essa rimprovera a CO 1 di aver leso il marchio di cui è titolare, usando il nome __________ rispettivamente __________ (con l'aggiunta cartomante diplomata sensitiva), in inserzioni pubblicitarie apparse sulla stampa cantonale, relativamente a offerte di consulenza astrologica. In particolare, l'attrice sostiene che tali pubblicazioni -segnatamente per mezzo dei nomi propri usati- hanno creato confusione con la propria attività.\nLe domande d'intervento cautelare dell'attrice sono state accolte dal giudice delegato di questa Camera con decisioni 22 gennaio 2004, 27 maggio 2004 (supercautelare) e 18 aprile 2005 (le ultime due riguardanti l'uso del nome \"__________).\n3. Con la causa di merito, sulla base dei fatti descritti, AT 1 chiede di essere risarcita per i pregiudizi subiti da tale indebita pubblicità. Essa afferma che a partire dal mese di luglio 2003, ossia con l'inizio delle pubblicazioni di controparte, il suo reddito mensile di approssimativi fr. 2'600.-, dipendente dall'attività di consulenza telefonica in astrologia e scienze esoteriche, si è ridotto a circa fr. 800.-. Tale situazione si è protratta almeno fino al mese di maggio 2005, di modo che il risarcimento danni, rispettivamente la restituzione dell'utile indebitamente conseguito dalla convenuta per il tramite delle pubblicazioni lesive del suo marchio, possono essere cifrate in fr. 1'800.- al mese, ossia complessivamente in fr. 39'600.- Oltre a questo importo l'attrice chiede il risarcimento di fr. 860.80 corrispondenti ai costi per le indagini preliminari alla causa e per le diffide alla convenuta, nonché di fr. 7'829.35 per spese processuali e onorario del suo patrocinatore fino alla richiesta (concessa) di assistenza giudiziaria, ossia fino al 24 maggio 2004. A ciò si aggiunge la richiesta di indennità per torto morale.\nLa convenuta si oppone in toto alla petizione, fondamentalmente perché l'istruttoria non è stata in grado di accertare né un maggior utile da lei stessa conseguito per l'attività di consulenza, né il reddito attribuibile all'attrice per le consulenze telefoniche da lei effettuate prima, rispettivamente dopo l'accennata attività concorrenziale.\n4. Il marchio dell'attrice è un marchio destinato a distinguere servizi (art. 1 cpv. 2 LPM). E' un marchio verbale composto di una parte descrittiva del servizio cui si riferisce e del nome proprio, rispettivamente di nome e cognome della titolare. Dev'essere qui precisato che depositare marchi contenenti un nome di persona, segnatamente un nome proprio o un nome di famiglia è possibile (David, Markenschutzgesetz, Muster- und Modellgesetz, Basilea 1999, art. 1 LPM, N. 15); essi sono qualificati nella prassi dell'IPI come segni di fantasia. Esclusi invece dalla protezione in senso assoluto sono i segni di dominio pubblico (art. 2 lett. a LPM), categoria cui appartengono le indicazioni descrittive della merce o del servizio cui si riferiscono, con la conseguenza che marchi costituiti esclusivamente di elementi descrittivi sono nulli (David, op. cit., art. 2 LPM, N. 10). Diversa è invece la situazione se, oltre a segni descrittivi, il marchio contiene elementi suscettibili di essere protetti poiché hanno maggior forza distintiva e ne caratterizzano l'impressione complessiva (David, op. cit., ibidem, N. 8).\nCome già precisato in sede di provvisionale, nel caso concreto è pacifico che gli elementi determinanti del marchio dell'istante sono il nome __________, rispettivamente i nomi AT 1, che hanno una certa forza caratterizzante a prescindere dall'eventualità di un'omonimia."}