Allo stesso modo, il giudice (civile o penale) è libero di giudicare sugli stessi motivi -indicati all'art. 2 LPM- ancorché essi debbano essere esaminati d'ufficio nell'ambito della procedura di registrazione da parte dell'autorità amministrativa (Willi, MSchG, Kommentar, 2002, art. 2, N. 5). Ma la tesi dell'attore dev'essere disattesa anche per altri motivi e anzitutto perché nella procedura di opposizione -al di là (in concreto) della carente legittimazione attiva dei convenuti- non sarebbero potuti essere presi in considerazione motivi assoluti d'esclusione, ma solo motivi relativi (art. 3 LPM), dal momento che quella procedura ha il solo scopo di chiarire in astratto un possibile