Come si è appena visto, tuttavia, trattandosi di prestazioni in denaro la competenza della Camera civile di appello come autorità di primo grado per il riconoscimento di decisioni estere non è data. Non giova dunque domandarsi se la Convenzione di Lugano, applicabile agli obblighi alimentari derivanti da sentenze di stato (art. 5 n. 2), tanto per il coniuge quanto per i figli minorenni (Donzallaz, La Convention de Lugano, Berna 1996, vol. I, pag. 361 n. 915 con richiami), lasci spazio anche a una procedura di exequatur (affermativo: Donzallaz, op. cit., pag. 362 n. 919).