Tali costi costituiscono un danno e devono essere rifusi dall'architetto qualora egli li abbia cagionati in modo colpevole (segnatamente per carenze nella pianificazione, per indicazioni errate o aggiudicazioni inopportune). Il superamento dei costi dovuto a un'imprecisione nell'allestimento del preventivo - da ricondurre segnatamente alla mancata considerazione di singole prestazioni, a errori di calcolo, a carenti accertamenti del terreno o a errori nella valutazione dei quantitativi (Gauch, in BR 1989, pag. 79 seg.)