In quanto amministratore di __________ Srl, TE 2 è subentrato allo zio anche nei contatti con la banca convenuta, che ne ha seguito le disposizioni. 3.4. AT 2 considera questa situazione “illegittima” e rimprovera alla banca una mancanza di fedeltà e diligenza per avere dato seguito a ordini impartiti da TE 2 malgrado che egli non fosse mai stato autorizzato ad operare su quel conto. Vero è che TE 2 non ha mai disposto di un diritto di firma per operare sul conto di AT 2, così come neppure ne disponeva AT 1 (doc. U; testi TE 2, verbale 7 novembre 2006, pag. 9, TE 7, verbale 8 novembre 2006, pag. 18, TE 9 verbale 8 novembre 2006, pag. 20, TE 5, verbale 9 novembre 2006, pag. 28).